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Gianandrea Barreca rilegge i “Piccoli pensieri sparsi per la città del post Covid”

L’architetto durante il primo lockdown nella primavera del 2020 ha pubblicato una riflessione sulle conseguenze che la pandemia avrebbe avuto sugli spazi che viviamo: oggi, a distanza di 6 anni, riprende in mano quei testi aggiungendo disegni e commenti a posteriori.

I pensieri del 2020 erano “una riflessione sulle conseguenze che la pandemia in corso avrà sugli spazi che viviamo, in un racconto intimo che mi porta, come in un diario, in un viaggio dagli ambienti domestici della mia abitazione fino a quelli esterni della città, stranamente silenziosa.”

“Come al tempo quei piccoli pensieri, anche queste riflessioni vanno prese con leggerezza. Alcune raccontano quel che penso sarebbe potuto succedere, altre quello che invece, purtroppo o per fortuna, è successo. Ho aggiunto per ogni pensiero un disegno che illustra un po’ in libertà a volte l’idea di quello che si sarebbe potuto fare, altre solo la sua schematizzazione grafica.”

Dalla dimensione della città a quella dell’arredo di casa, dal Bosco Verticale al tema del verde negli spazi pubblici, queste riflessioni intrecciano visioni e speranze per una pratica architettonica che abbia la forza di convincere pubblico e privato a imparare dagli “errori” del passato, e collaborare per migliorare la qualità degli spazi che viviamo.

Indice:

  1. Il ritorno del tinello
  2. A passeggio nel corridoio
  3. Migrazioni domestiche
  4. Bosco Verticale e il problema del pollice verde
  5. Il futuro dell’open space
  6. Piccoli spazi da trattare con cura
  7. La città dei 15 minuti
  8. Il modulor è cambiato
  9. Offset

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