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MilanoSesto Unione 0

Nelle Ex Acciaierie Falck, l'edilizia convenzionata del primo lotto privato di MilanoSesto, la più grande opera di riqualificazione urbana in Italia.

Barreca & La Varra sta progettando i due edifici di edilizia convenzionata del Cluster 5 di Unione 0, il primo lotto privato del progetto MilanoSesto, nell’ambito della partnership tra Hines e Prelios.

I due edifici a corte delimitano Unione 0 verso est, ai margini con via Mazzini e la città consolidata, e verso Nord affacciano sulla piazza della stazione a ponte. La loro identità è definita secondo una classica scansione volumetrica tripartita, già diffusa anche nelle iconiche architetture residenziali del ‘900 milanese, e ogni parte stabilisce un rapporto preciso con il contesto: un basamento trasparente e aperto alla città, un corpo che si sviluppa in altezza, regolato dalla metrica, che rende il progetto ancora più efficiente e sostenibile, e un coronamento con set back, generato dalla sottrazione e dall’arretramento dei volumi, che genera un nuovo paesaggio che si confronta alla scala più ampia della città di Sesto. Ogni appartamento è dotato di ampie logge, in continuità con lo spazio domestico.

 “Per noi si tratta di una ulteriore occasione per declinare un ragionamento progettuale sulla residenza e sulle nuove domande abitative che stanno confusamente emergendo e che, messe a sistema, produrranno un nuovo paesaggio domestico che caratterizzerà, a nostro avviso, i prossimi anni e la Milano del XXI secolo. L’abitazione del futuro sarà un dispositivo flessibile, mutevole, il cui rapporto con l’esterno sarà caratterizzato da un confine complesso e sfumato tra spazio privato e spazio pubblico” Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra

In tutto il progetto sarà fondamentale l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed all’efficienza energetica, grazie a certificazioni LEED® e WELL, e l’impiego di materiali innovativi in linea con i principi di economia circolare. Il fabbisogno energetico dell’area che comprende Unione 0 e la Città della Salute e della Ricerca sarà ridotto del 30% rispetto ai sistemi tradizionali, evitando, ogni anno, anche mediante l’impiego di fonti rinnovabili e la presenza di aree verdi, l’immissione di 5.500 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Gli scavi sono iniziati nel mese di gennaio 2022; il progetto è stato presentato pubblicamente nel giugno 2022, ed entro la fine dall’anno verranno avviate le opere di costruzione.

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