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MilanoSesto Unione 0

Nelle Ex Acciaierie Falck, l'edilizia convenzionata del primo lotto privato di MilanoSesto, la più grande opera di riqualificazione urbana in Italia.

Barreca & La Varra sta progettando i due edifici di edilizia convenzionata del Cluster 5 di Unione 0, il primo lotto privato del progetto MilanoSesto, nell’ambito della partnership tra Hines e Prelios.

Hines, oltre che investitore per lo sviluppo di Unione 0, tramite Hines Italy è anche advisor strategico e development manager di MilanoSesto, mentre Prelios, oltre che gestore del fondo Unione 0, agisce quale asset e project manager dell’intera iniziativa.

 “Per noi si tratta di una ulteriore occasione per declinare un ragionamento progettuale sulla residenza e sulle nuove domande abitative che stanno confusamente emergendo e che, messe a sistema, produrranno un nuovo paesaggio domestico che caratterizzerà, a nostro avviso, i prossimi anni e la Milano del XXI secolo. L’abitazione del futuro sarà un dispositivo flessibile, mutevole, il cui rapporto con l’esterno sarà caratterizzato da un confine complesso e sfumato tra spazio privato e spazio pubblico” dichiarano Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra.

Con un investimento pari a 500 milioni di euro, e attraverso l’avvenuto apporto di Unione 0 all’omonimo fondo immobiliare gestito da Prelios SGR da parte di Milanosesto S.p.A., si avvia a gennaio 2022 lo sviluppo del primo lotto privato di circa 250.000 metri quadrati di superficie costruita. All’interno del masterplan, progettato dallo studio di architettura internazionale Foster + Partners, i restanti 5 edifici di Unione 0 sono firmati da Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) per spazi direzionali e hotel; Park Associati per lo studentato; Scandurra Studio Architettura per le residenze libere. Adiacenti ad Unione 0 sorgeranno inoltre la Città della Salute e della Ricerca, polo pubblico di eccellenza clinica e scientifica di Regione Lombardia costituito dalle nuove sedi dell’Istituto neurologico Besta e Istituto dei Tumori, parallelamente al nuovo polo universitario e di laboratori di ricerca del San Raffaele.

Analogamente, sarà fondamentale l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed all’efficienza energetica, grazie a certificazioni LEED® e WELL, e l’impiego di materiali innovativi in linea con i principi di economia circolare. Il fabbisogno energetico dell’area che comprende Unione 0 e la Città della Salute e della Ricerca sarà ridotto del 30% rispetto ai sistemi tradizionali, evitando, ogni anno, anche mediante l’impiego di fonti rinnovabili e la presenza di aree verdi, l’immissione di 5.500 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Gli scavi inizieranno nel mese di gennaio 2022 ed entro la fine dall’anno verranno avviate le opere di costruzione.

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